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CISC (sindacato)

(Confederazione Internazionale dei Sindacati Cristiani). Associazione costituitasi nel giugno 1920 a Le Haye a opera di organizzazioni cattoliche e, pur in minoranza, protestanti, di Belgio, Francia, Italia, Olanda, Germania, e di altri Paesi dell'Europa centrale, all'interno del vasto movimento sociale cattolico nato dopo l'enciclica Rerum Novarum. Nel 1945 un congresso straordinario dell'organizzazione metteva in evidenza il grande cambiamento economico e politico in cui essa si sarebbe trovata ad agire: non invitata alla nascita della FSM, la centrale dei sindacati cristiani non si ritrovò sulle posizioni che i sindacati anglosassoni impostarono per confluire nella CISL (Confederazione Internazionale Sindacati Liberi), mentre si rafforzava il suo carattere mondiale con un forte impegno verso lo sviluppo dei Paesi del Terzo Mondo e dell'America Latina. Tra il 1958 e il 1968 la mondializzazione della CISC assunse contorni sempre più importanti per la sua stessa vita interna, mentre si avviava un processo di crisi d'identità che sarebbe sfociato nel cambiamento del nome in CMT (Confederazione Mondiale del Lavoro) e dello statuto, avvenuto nei due congressi del 1968 e del 1969.