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Cage, John

compositore statunitense (Los Angeles 1912-New York 1992). Allievo di H. Cowell, A. Schönberg ed E. Varèse, è tra i più significativi esponenti della musica d'avanguardia contemporanea. Negli anni Cinquanta ha destato notevole scalpore il suo pianoforte “preparato”, ottenuto inserendo oggetti di varia natura (gomme, chiodi, cartoni, ecc.) fra le corde dello strumento con lo scopo di modificarne la sonorità e di conferire al rumore una funzione determinante in qualsiasi discorso musicale. È stato inoltre uno dei primi musicisti a teorizzare il concetto di alea e di opera aperta applicato alla composizione musicale e a concepire un sistema di scrittura che, rifuggendo dalla notazione tradizionale, mirasse a stimolare una partecipazione creativa dell'interprete. L'influsso delle filosofie orientali, soprattutto della dottrina zen, lo ha portato, negli ultimi anni, a negare il concetto stesso di musica, almeno in senso “occidentale”. Attivissimo diffusore ed esecutore delle proprie composizioni, ha tenuto concerti in molti Paesi del mondo, suscitando violente polemiche ma influendo in maniera determinante su un vasto settore della musica d'avanguardia. Composizioni principali: Amores (1943), 7 quaderni di Music for Piano (1952-56), 4 di Music of Changes (1951), 34' 46.776” (1954) e vari altri pezzi per pianoforte “preparato” e non; un concerto per pianoforte e orchestra (1958); Aria per mezzosoprano con Fontana Mix (1958), Song Books (1970), Ballet (1973) e Roaratorio (1979).

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