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Carrara, Francésco

giurista italiano (Lucca 1805-1888). Discepolo di G. Carmignani, fu chiamato alla cattedra di diritto penale a Pisa. Nel Programma di diritto criminale (1867-70), combattuto poi dalla scuola positivista, approfondì i temi del suo maestro, sostenendo che la protezione dei beni (nel senso più lato di utilità materiale e morale) del cittadino esige un'attività statale, che applica la sanzione penale nell'intento principale di ristabilire l'ordine sociale. Si oppose recisamente alla pena di morte.

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