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Maimònide

(ebraico Mošeh ben Maymon, abbreviato RaMBaM). Filosofo, giurista e medico ebreo (Cordova 1135-Il Cairo 1204). Verso il 1149, per le persecuzioni religiose degli Almohadi, lasciò la città natale, poi trascorse qualche anno a Fés (1160), in seguito andò in Palestina, infine si stabilì nel vecchio Cairo, dove esercitò la medicina, diventando medico di corte; fu nominato anche Nāgīd (principe) degli Ebrei d'Egitto. Maimonide è unanimemente considerato la figura più importante del giudaismo medievale. Numerose le sue opere che hanno influenzato il pensiero ebraico, arabo e latino del Medioevo: dal commento alla Mišnāh, composto per spiegare il significato originario della Mišnāh indipendentemente dall'interpretazione talmudica, alla Seconda Legge, che rappresenta la più originale e geniale sistemazione di tutto il materiale giuridico sparso nel Talmud. Tuttavia il trattato di filosofia religiosa che costituisce il fondamento di tutto lo sviluppo successivo della filosofia giudaica, scritto originariamente in arabo ma subito tradotto in ebraico, è la Guida dei perplessi. Con quest'opera Maimonide si propose di guidare e di illuminare chi era perplesso per il contrasto esistente fra la speculazione filosofica e la rivelazione, fornendo un'interpretazione razionale della fede e della tradizione religiosa giudaica attraverso la filosofia di Aristotele, da lui considerato il più grande rappresentante, dopo i Profeti d'Israele, delle facoltà intellettuali umane. Il pensiero filosofico di Maimonide, che rielabora e trasforma l'aristotelismo arabo colorandolo di elementi neoplatonici, è stato oggetto di appassionate dispute e polemiche sviluppatesi, specialmente in Spagna e in Provenza, fra i sostenitori della libera speculazione filosofica e fra quelli che la combattevano sostenendo che Maimonide si era troppo allontanato dalla concezione di Dio espressa nella Bibbia.

Bibliografia

E. Bertola, Saggi e studi di filosofia medievale, Padova, 1951; H. Sérouya, Maïmonide. Sa vie, son œuvre, avec un exposé de sa philosophie, Parigi, 1951; P. Cock, RaMBaM, Londra, 1987.

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