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Casèrta (città)

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capoluogo della provincia omonima, 68 m s.m., 53,91 km², 78.703 ab. secondo una stima del 2007 (casertani), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Generalità

Città della Campania posta ai piedi dei primi rilievi appenninici. La città si sviluppò dal villaggio La Torre nel sec. XVIII, in seguito alla costruzione del Palazzo Reale (avviata nel 1752), assumendo il nome di Caserta Nuova in contrapposizione a quello di Casertavecchia, antico borgo posto a circa 10 km a NE, sul pendio del monte Virgo. Dai primi anni dell'Ottocento la nuova città ebbe il titolo di Villa Reale e, nel 1819, divenne capoluogo della provincia di Terra di Lavoro. L'abitato si estende con pianta regolare immediatamente a E del Palazzo Reale. Il suo sviluppo iniziale, legato essenzialmente alle funzioni rappresentative e amministrative, fu assai lento. L'apertura, nel 1843, della ferrovia Roma-Napoli limitò l'espansione dell'abitato a S, determinandone lo sviluppo dapprima verso E, lungo la via Appia, fino alla Piazza d'Armi, e in seguito verso N. La soppressione, nel 1927, della provincia di Terra di Lavoro frenò lo sviluppo demografico e urbanistico dell'abitato, che riprese solo dopo la seconda guerra mondiale. Fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1980. È sede vescovile.

Storia

Il primo nucleo abitato nel territorio fu quello di Casa Hirta (Casertavecchia), fondato nel sec. IX dai Longobardi. Parte del Ducato di Benevento e sottoposto all'autorità di un castaldo (847), fu in seguito incorporato nel Principato di Capua. Conquistato dai Normanni nel 1057, fu eretto a contea nel sec. XII da Ruggero II, che lo affidò a Roberto di Lauro. Nel 1223 Federico II vi insediò la famiglia D'Aquino. Con l'avvento degli Angioini fu ceduto a Guglielmo di Bellomonte (1268). Appartenne poi ai Sanseverino, ai Ribulsi, ai Della Ratta (sec. XV) e a Ferdinando de Andrara (1505). Nel 1544 fu eretto a principato con gli Acquaviva di Aragona e nel 1635 passò ai Gaetani di Sermoneta. Casertavecchia perse il suo ruolo in seguito allo sviluppo della nuova città intorno al Palazzo Reale, voluto dai Borbone (sec. XVIII). Dall'ottobre 1943 Caserta fu sede del Comando Supremo delle Truppe Alleate e il 29 aprile 1945 il generale Heinrich von Vietinghoff vi firmò la resa dei contingenti tedeschi presenti in Italia.

Arte

All'estremità occidentale dell'abitato sorge il maestoso Palazzo Reale "Per la pianta del Palazzo Reale vedi il lemma del 5° volume." "Vedi pianta del Palazzo Reale vol. V, pag. 546" , ispirato alla reggia di Versailles e realizzato da Luigi Vanvitelli e da suo figlio Carlo tra il 1752 e il 1774 per volontà di Carlo III di Borbone. L'edificio, con facciata monumentale classicheggiante, è a pianta rettangolare e racchiude quattro cortili interni; il vasto atrio è diviso da pilastri in tre grandiose navate. Ai Vanvitelli si deve anche il progetto del Parco Reale, con lo scenografico complesso di fontane, cascate e vasche con gruppi scultorei a soggetto mitologico, alimentate dall'Acquedotto Carolino, progettato da Luigi, grandiosa opera idraulica che convoglia le acque delle sorgenti del monte Taburno. Di grande interesse botanico è il Giardino Inglese, realizzato da G. A. Graefer nel 1782, con piante esotiche e rare. A N della Reggia, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, si stende il bosco di San Silvestro, tenuta di caccia di Ferdinando IV di Borbone, gestito dal WWF. Nella Reggia si trovano i sontuosi Appartamenti Storici del Palazzo Reale, decorati da marmi, bassorilievi, stucchi e affreschi e arredati con mobili d'epoca, la Cappella Palatina, il Teatro di Corte e il Museo dell'Opera e del Territorio, allestito nei sotterranei. La Pinacoteca, articolata in dieci sale, conserva una collezione di ritratti della famiglia Borbone e quadri di pittori italiani e olandesi dell'Ottocento.

Economia

Capoluogo di una provincia tradizionalmente agricola, basa la propria economia sull'agricoltura (cereali, ortaggi, frutta e olive) e sulle attività a essa connesse (industrie alimentari, molitorie, casearie e conserviere). L'industria opera, inoltre, nei settori metalmeccanico, elettronico, tessile (tessuti d'arredamento), dell'abbigliamento e della lavorazione del vetro, della ceramica e dei materiali da costruzione. Cospicuo il movimento turistico, prevalentemente di transito.

Curiosità e dintorni

Nel mese di maggio si svolge il popolare Concorso Ippico Nazionale. Vi nacque il pubblicista e politico Ernesto Rossi (1897-1967).Il borgo medievale di Casertavecchia, uno dei meglio conservati in Italia, si stringe intorno alla cattedrale di San Michele (sec. XII): la facciata a salienti, con tre portali decorati da sculture allegoriche, fonde sapientemente forme stilistiche romaniche, arabo-sicule e pugliesi. L'interno, a tre navate divise da colonne di epoca romana, conserva un affresco della Madonna col Bambino (sec. XIV) e un crocifisso ligneo (sec. XVII). Notevole il tiburio (sec. XIII), a otto facce e due ordini, finemente decorato. La piccola chiesa dell'Annunziata (fine sec. XIII) ha un portico settecentesco ed elegante campanile. Del castello longobardo, modificato in epoca normanna, resta il possente mastio cilindrico, a base poligonale.

G. D'Anna, Caserta e il suo borgo medievale, Caserta, 1954; M. Perrone, Il Castello di Caserta, Bologna, 1954; G. Tescione, Decennale della provincia di Caserta. Terra di lavoro, Caserta, 1956; T.C.I., Campania, Milano, 1963; G. Tescione, Caserta medievale e i suoi conti e signori. Lineamenti e ricerche, Marcianise, 1965; F. De Filippis, Il Palazzo Reale di Caserta e i Borboni di Napoli, Cava dei Tirreni, 1984.