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Certaldo

comune in provincia di Firenze (45 km), 67 m s.m., 75,24 km², 15.670 ab. (certaldesi), patrono: san Tommaso (3 luglio).

Cittadina della val d'Elsa, sulla destra del fiume Elsa, composta dal nucleo antico sopra un colle cinto di mura (Castello) e dalla parte moderna in pianura (Borgo). Insediamento etrusco, nel sec. XII fu dato in feudo ai conti Alberti di Prato. Nel 1293 passò allo Stato fiorentino, di cui nel 1415 divenne vicariato. Nel periodo mediceo fu il maggiore centro politico e giudiziario della val d'Elsa e nel sec. XVII divenne centro amministrativo della val di Pesa e di parte della Valdelsa e del Valdarno.⿿ Notevoli edifici si trovano nella città alta: la casa di Giovanni Boccaccio, che qui morì nel 1375; la duecentesca chiesa dei Santi Jacopo e Filippo (che conserva il cenotafio del Boccaccio); il Palazzo Pretorio con la sua loggia, rifatto nel sec. XV, sulla cui facciata vi sono le insegne dei vicari e gli stemmi in terracotta invetriata della bottega dei Della Robbia; la cappella di San Tommaso che conserva affreschi di Benozzo Gozzoli e di Giusto d'Andrea (sec. XV).⿿ Nel territorio è attiva l'industria nei settori enologico, alimentare, delle calzature, delle confezioni, del legno, metalmeccanico e delle costruzioni. Molto sviluppato è il settore del turismo culturale e dell'agriturismo. L'agricoltura produce uva da vino, olive e frumento.È zona di raccolta del pregiato tartufo bianco.

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