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Ciampi, Carlo Azéglio

economista e uomo politico italiano (Livorno 1920). Laureatosi in lettere e in giurisprudenza, dal 1946 ha ricoperto diversi incarichi nella Banca d'Italia, subentrando nel 1979 a P. Baffi come governatore. Sotto la sua guida l'istituto centrale ha compiuto significativi passi avanti in materia di autonomia dal Ministero del Tesoro relativamente al finanziamento del disavanzo pubblico. Nel 1993 è stato il primo presidente del Consiglio non parlamentare, carica affidatagli dal presidente della Repubblica, O. L. Scalfaro, in una fase di grave crisi politica, economica e finanziaria. Attuata una rigorosa politica di risanamento in campo economico, favorita una sensibile discesa dei tassi e artefice, sul piano della politica interna, del passaggio del Paese verso un nuovo sistema elettorale di tipo maggioritario, nel 1994 ha rimesso il suo mandato. Chiamato nel 1995 a presiedere il Competitiveness Advisory Group in seno alla Commissione Europea, Ciampi è rientrato nella politica attiva in occasione della vittoria elettorale della coalizione dell'Ulivo (aprile 1996) e, il 24 novembre 1996, il suo impegno si è concretizzato non solo nel rientro della moneta italiana all'interno del Sistema Monetario Europeo (SME), ma soprattutto nell'ingresso dell'Italia nell'Euro insieme con i primi 11 Paesi. Nel maggio 1999 è stato eletto decimo presidente della Repubblica al primo scrutinio, carica che ha lasciato nel maggio 2006. Nel 2008 è entrato a far parte del coordinamento nazionale del Partito Democratico.

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