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Ciceróne, Quinto Tùllio

(latino Quintus Tullíus Cicĕro). Fratello dell'oratore e cognato di Tito Attico (ca. 104-43 a. C.). Percorse una segnalata carriera politica come edile e governatore in Asia (61-59); sostenne fedelmente il fratello e fu suo legato in Cilicia. Legato di Cesare in Gallia, nella guerra civile seguì però Pompeo, cadendo poi vittima delle proscrizioni, come il fratello. Coltivò la letteratura, scrivendo poemi epici, tragedie e annali; ci rimangono un suo breve trattatello, De petitione consulatus, e quattro lettere. Cicerone ebbe con lui un'intensa corrispondenza (tre libri di lettere Ad Quintum fratrem) e gli dedicò il De oratore.

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