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Clòdia

(latino Clodía). Figlia di Appio Claudio Pulcro, sorella del tribuno della plebe Publio Clodio Pulcro e moglie di Q. Metello Celere, che fu accusata di aver avvelenato. Nata intorno al 94 a. C., bella e intelligente, ma dissoluta, fece della sua casa sul Palatino uno dei centri della vita mondana della Roma del tempo. Abbandonata da Celio Rufo, per vendicarsi lo accusò di veneficio, ma non ne ottenne la condanna grazie alla difesa di Cicerone (Pro Caelio). Secondo Apuleio e gli umanisti sarebbe da identificare con la Lesbia di Catullo.

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