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Corrèr

illustre famiglia veneziana originaria di Torcello e stabilitasi a Venezia forse sin dal sec. IX; raggiunse il suo massimo splendore tra il sec. XIII e il XIV, quando fu uno dei più solidi mezzi di collegamento tra la politica veneziana e quella pontificia. Tra i suoi membri: Paolo, podestà di Padova (1420) e ambasciatore a Milano (1425) e a Ferrara (1437), negoziò la pace del 1440 con Filippo Maria Visconti. Gregorio (Venezia 1411-Verona 1464), creato protonotario apostolico da Eugenio IV, fu inviato al Concilio di Basilea (1433). Eletto patriarca di Venezia dal Senato della sua città, fu riconosciuto dal pontefice solo alla vigilia della sua morte. Umanista e letterato, ha lasciato molte opere in latino, tra cui si ricordano Progne, giovanile tragedia di stampo senechiano, e Soliloquium, una sorta di autobiografia interiore. Angelo, fu eletto papa nel 1406 col nome di Gregorio XII. Marcantonio, più volte ambasciatore, fu podestà e capitano di Belluno (1600). Angelo, ambasciatore in Francia (1638), a Roma (1656) e in Inghilterra (1660), fu provveditore d'armata in Friuli (1645) e capitano generale di mare nel 1663. In tempi più vicini, infine, Teodoro (1750-1830) radunò la preziosa collezione di oggetti d'arte che è andata a costituire il Museo Correr.