Questo sito contribuisce alla audience di

Gallétti, Giusèppe

patriota italiano (Bologna 1798-1873). Dopo aver partecipato ai moti del 1831 ed essere stato eletto deputato al Parlamento delle Province Unite, continuò la sua opera di cospiratore finché il 1º maggio 1844 fu arrestato e condotto a Roma. Condannato all'ergastolo, fu liberato dall'amnistia di Pio IX (1846), di cui sostenne la politica liberale. Ministro di polizia a Roma (1848) e presidente dell'Assemblea Costituente del 1849, dovette esiliare in Piemonte e in Sardegna dopo la caduta della Repubblica. Fu deputato al Parlamento del regno dal 1862 al 1867. Scrisse: Intorno alla pretesa sconoscenza verso Pio IX (1850).