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Holland, Agnieszka

regista cinematografica polacca (Varsavia 1948). Dopo studi a Praga, si è impratichita nella regia come aiuto di Zanussi in Illuminazione (1973), ma ha lavorato soprattutto con A. Wajda come sceneggiatrice, in particolare in L’uomo di marmo (1976) e in Danton (1982). La situazione del suo Paese ha comunque fortemente segnato la cineasta: Attori di provincia (1980). Un gran senso del dramma e della costruzione narrativa, le hanno permesso di realizzare in patria una lusinghiera serie di produzioni cinematografiche di ottimo livello, tutte salutate da riconoscimenti e premi, da La febbre o la storia di una bomba (1980) e Una donna sola (1981), sino ad Amara raccolta (1985). Espatriata per non dover sottostare alla legge marziale in vigore allora in Polonia, ha pagato il suo tributo all'inesperienza con modi di produzione a lei estranei con il poco riuscito Un prete da uccidere (1987), sull'omicidio di padre Popielusko. Migliori sono le successive opere Europa Europa (1991) Globo d'oro per il miglior film straniero, Oliver Oliver (1992), Il giardino segreto (1993), Poeti dall’inferno (1995). Successivamente ha diretto: Il terzo miracolo (1999), Julie Walking Home (2002) e Io e Beethoven (2007).

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