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Internet

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s. inglese [da inter(national)+net, rete internazionale], usato in italiano come sf. Denominazione della principale rete telematica mondiale, il sistema integrato di interconnessione tra reti e computer locali, che consente la trasmissione di informazini in tutto il mondo. Il termine usato con la i minuscola indica anche un qualsiasi insieme di reti di computer collegate per mezzo di un protocollo comune.

Cenni storici

Le origini di Internet vanno fatte risalire alla fine degli anni Sessanta, quando l'ARPA (Advanced Research Projects Agency), agenzia per i progetti avanzati del Dipartimento della Difesa statunitense, decise di finanziare un sistema sperimentale di collegamento tra elaboratori utilizzando normali linee telefoniche e la tecnologia della commutazione di pacchetto, elaborata nel 1964 da Paul Baran della Rand Corporation. Questa prima rete aveva quattro soli nodi: collegava computer dell'UCLA (Università della California di Los Angeles), dell'Università di Santa Barbara, dello Stanford Research Institute e dell'Università dello Utah e venne denominata ARPANET. L'elemento innovativo era l'utilizzo della commutazione a pacchetto, ancora in uso; questa tecnologia permette di raggruppare le informazioni in blocchi discreti, i “pacchetti” appunto, che vengono fatti viaggiare verso la loro destinazione utilizzando la stessa struttura di collegamento. Venne così reso possibile il collegamento flessibile tra elaboratori, che in tal modo poterono essere messi in contatto con un numero potenzialmente infinito di altri apparecchi analoghi. L'intento di ARPANET era di realizzare un sistema di comunicazione inattaccabile, flessibile e composito, capace di operare in modo affidabile anche in caso di guerra. La robustezza della rete doveva garantire la capacità di funzionamento anche nell'eventualità di interruzioni a carico di una o più sezioni della stessa. La flessibilità era necessaria per collegare o scollegare sezioni del circuito senza provocare variazioni significative nel funzionamento complessivo. Il sistema doveva, infine, essere composito per consentire il collegamento tra dispositivi elettronici diversi, o analoghi, ma realizzati secondo standard costruttivi differenti. ARPANET ebbe subito successo e iniziò a espandersi, grazie all'adesione a ritmo sempre più crescente di enti e università; i ricercatori, infatti, si erano resi conto di avere a disposizione uno strumento che consentiva loro di scambiarsi informazioni scritte in tempo reale: è l'inizio della posta elettronica. L'espansione della rete provocò problemi di gestione, che portarono al suo sdoppiamento nel ramo militare (MILNET) e civile, che conservò la denominazione ARPANET, e alla messa a punto di una procedura di utilizzo della rete: l'IP (Internet Protocol ) e di un software dedicato allo smistamento delle informazioni, il TCP (Transmission Control Protocol ), per permettere il passaggio di informazioni in forma ordinata. Transmission Control Protocol e Internet Protocol (solitamente indicati con la sigla TCP/IP ), progettati per rendere possibile un traffico tra migliaia di reti, nonostante all'epoca ne esistessero solo due, diventarono il riferimento standard per le comunicazioni telematiche, tanto che ancora tutte le reti collegate in Internet adottano i protocolli TCP/IP, per potersi scambiare informazioni. Sul modello di ARPANET sorsero in breve altre reti a livello regionale come USENET (USEr's NETwork, rete degli utenti), BITnet e CSnet (Computer Science Network), tutte in grado di dialogare tra loro e con ARPANET. Nel 1986 venne costituita a opera della National Science Foundation (la NSFnet), che consentiva il collegamento degli utenti a sei supercalcolatori per scopi di ricerca. Le possibilità offerte dalla nuova rete nel collegamento tra reti regionali si rivelarono tali che nel 1990 ARPANET venne disattivata. Altre reti si svilupparono in tante altre parti del mondo, formando nel complesso un gigantesco intreccio di connessioni caratterizzato dall'uso dello stesso protocollo Internet: è questa rete delle reti che viene chiamata Internet. Il vertiginoso aumento del traffico in rete verificatosi dalla fine degli anni Novanta ha influito sull'architettura di Internet, che ha dovuto continuamente aggiornarsi per non correre il rischio di un collasso generale. Lo sviluppo caotico di Internet ha comportato così una riorganizzazione e un superamento della sua architettura di rete basata su modem, su servers (personal computer dedicati all'apertura e alla gestione di sessioni remote TCP/IP) e su un reticolo di routers (macchine specializzate nello smistamento di pacchetti di dati verso altri routers), grazie a un'estensione delle funzioni e alla disponibilità di canali di trasmissione a media e larga banda più abbondanti e a buon mercato. Anche se non esistono strumenti in grado di precisare quale sia l'effettivo traffico in Internet, le stime indicano che ogni anno la crescita è esponenziale, con un aumento da uno a due ordini di grandezza, in relazione con la crescita di utenti, di server e dell'incremento di potenza elaborativa di ciascun server. Per far fronte a questo massiccio incremento del traffico sono state introdotte nuove reti satellitari e potenziato il cablaggio in fibre ottiche, che offrono una larghezza di banda assai superiore a quella ordinaria, e si stanno evolvendo nuove architetture di rete, note come Intranet e Extranet, destinate a utilizzare Internet senza gravare in modo eccessivo sull'uso della sua infrastruttura. Internet non richiede più necessariamente l'uso esclusivo del computer, in quanto si può utilizzare anche un televisore collegato a un set top box e al telefono per l'accesso ai servizi web, accedendo attraverso siti appositi che utilizzano il protocollo WAP. Nel secolo XXI Internet è una rete logica di enorme complessità appoggiata a strutture fisiche e collegamenti di vario tipo come cavi coassiali, collegamenti satellitari, doppino telefonico, fibre ottiche, collegamenti su radiofrequenza (WiFi), su raggi laser, su ponti radio e su onde convogliate su onde elettriche o idrauliche, che interconnette un agente umano o automatico a un altro agente mediante, qualsiasi tipo di computer o elaboratore elettronico. È ormai possibile collegarsi a questa grande rete da dispositivi mobili come palmari o telefoni cellulari.

Tipi di collegamenti

Per poter usufruire dei servizi offerti da Internet è necessario realizzare un collegamento di tipo TCP/IP, che permette al computer dell'utente di colloquiare con tutte le reti, facendolo diventare a sua volta parte della rete. I principali due modi di collegarsi sono: la linea commutata e quella dedicata, che si differenziano per il diverso volume del flusso di dati consentito, definito dalla cosiddetta larghezza di banda. La prima modalità consente un flusso di dati limitato, quindi se l'interesse è limitato solo all'uso di determinati servizi, si può optare per questo collegamento parziale che consiste nell'acquisto di un diritto di "accesso remoto" (account) a un computer collegato con Internet, messo a disposizione da un provider. L'accesso remoto consente di utilizzare solo determinati rami della rete e di lavorare a regime ridotto e consiste nella connessione di un elaboratore a un nodo della rete, in genere tramite un host computer, attraverso un modem e la normale rete telefonica. Nel secondo caso le linee dedicate costituiscono un accesso permanente, senza necessità di login, a Internet e sono quindi utilizzate per i collegamenti tra i providers, o per connettere reti locali o autonome alla rete globale. Il collegamento in questo caso è realizzato mediante una linea dedicata con cablaggio in fibre ottiche, che connette un elaboratore o una rete locale a un ramo di Internet, rendendolo solidale a esso e accessibile contemporaneamente, in qualsiasi momento, anche da decine o centinaia di utenti interni a una stessa azienda.Un'analoga possibilità di connessione permanente è data dalla diffusione, anche per utenza domestica, delle connessioni di tipo Ethernet, così che le utenze collegate vengano viste come nodi della rete autonoma del provider. Questo servizio è stato introdotto in Italia da Fastweb, che ha anche integrato alla connessione Internet quella telefonica.

Tipi di programmi e servizi

Il lavoro di ricerca in Internet viene svolto principalmente da due programmi, uno chiamato client (è quello al quale l'utente impartisce i comandi) e uno chiamato server, cui spetta il compito dell'individuazione, della gestione e dell'invio dei dati richiesti dall'utente tramite il client. Di solito il programma client si trova sull'elaboratore utilizzato dall'utente, per lo più un personal computer, mentre il server è presente sull'elaboratore remoto che viene interrogato per la ricerca in atto. A seconda del lavoro da svolgere e in dipendenza del tipo di accesso messo a disposizione sulla macchina client, esistono vari protocolli che permettono a diverse applicazioni di usufruire dei servizi del protocollo TCP/IP. In particolare questi protocolli descrivono come predisporre i dati da trasmettere, e che TCP si occuperà di organizzare in pacchetti da spedire fra gli elaboratori, e come interpretare i dati ricevuti. Si dice che questi protocolli agiscono al livello dell'applicazione, mentre TCP e IP operano rispettivamente al livello della trasmissione e della connessione logica. Con il protocollo Telnet il computer dell'utente lavora come terminale remoto dell'elaboratore della rete a cui è collegato. Il protocollo FTP (File Transfer Protocol) è stato invece sviluppato, come dice il nome, per il trasferimento di file fra elaboratori connessi in rete. L'uso di FTP per recuperare documenti presenti su server collocati in qualsiasi parte del mondo ha fatto nascere servizi speciali per facilitare la ricerca quali archie che consente di cercare e trovare l'indice degli argomenti corrispondente alle parole chiave indicate dall'utente; che è essenzialmente un organizzatore delle informazioni reperibili in Internet e un potente mezzo di ricerca soltanto sulle voci dei menu, senza penetrare all'interno dei documenti. Per svolgere ricerche anche all'interno dei testi è stato invece sviluppato WAIS (Wide Area Information Server), un potente motore di ricerca in grado di costruire indici dei contenuti dei documenti e non dei loro titoli. Ma la vera rivoluzione si è avuta con l'avvento del protocollo HTTP (Hyper Text Transfer Protocol) per la trasmissione di ipertesti, che ha reso possibile la realizzazione del World Wide Web, cioè della rete mondiale dei documenti ipertestuali, scritti in linguaggio HTML. Il WWW, o più semplicemente web, è comparso nel 1989 presso la sezione informatica del Laboratorio europeo di fisica delle particelle (CERN), con sede a Ginevra, a opera di Tim Berners-Lee, allo scopo di mettere a disposizione dei fisici impegnati in progetti di ricerca uno strumento efficiente e veloce per lo scambio di informazioni attraverso la costruzione di riferimenti fra documenti scientifici. All'inizio il programma client sviluppato per la consultazione (chiamato anch'esso WWW) disponeva di un'interfaccia a caratteri, ma con l'introduzione di browsers con interfaccia grafica (GUI, Graphic User Interface), capaci di visualizzare immagini, testi e video, è esploso il fenomeno web (tra i browsers del World Wide Web i più diffusi sono Opera e Internet Explorer e Mozilla). La crescita rapidissima del WWW ha posto quindi il problema della rapida consultazione degli indici con l'elenco dei siti web; sono stati perciò messi a punto programmi, chiamati “motore di ricerca” (search engines) per la rapida ricerca fra gli indici del web. I motori di ricerca sono di due tipi: quelli che fanno uso di indici alfabetici e ricercano le parole chiave anche all'interno dei documenti compresi negli indici, e quelli che invece sono basati su cataloghi sistematici, con riferimento a elenchi collegati fra loro in base alla pertinenza degli argomenti. Esistono, inoltre, metamotori che permettono di consultare più motori di ricerca allo stesso tempo, ottenendo in un unico elenco le risposte fornite dai singoli programmi. La stringa di caratteri usata dai programmi di navigazione nel web per collegarsi direttamente a un determinato documento o a una pagina iniziale è l'URL. Internet svolge anche un ruolo di grande importanza nella comunicazione, con applicazioni varie, tra cui primeggiano la posta elettronica (e-mail), le chat, o IRC, e i newsgroups. La posta elettronica è la trasmissione elettronica fra elaboratori di testi, lettere, documenti e dati vari, un servizio però non on line. Le chat consentono di sostenere “conversazioni” in diretta mediante comunicazioni scritte, digitate sulla tastiera degli elaboratori collegati. I newsgroups sono immense bacheche elettroniche, dedicate ciascuna a un determinato argomento, alle quali qualsiasi utente può affiggere propri messaggi o leggere quelli degli altri. È importante, comunque, tenere presente la distinzione tra operazioni on line e off line. Le prime sono quelle possibili soltanto con il collegamento attivo, mentre le seconde sono svolte dall'utente quando non è collegato alla rete telematica. Innanzitutto i servizi rientrano in due categorie principali: i servizi interattivi e quelli batch. Si è nel primo caso quando l'utente può progressivamente fornire i dati necessari per lo svolgimento e il completamento del servizio, ed è quindi necessario mantenere la connessione aperta fino al termine del colloquio virtuale; appartengono a questa categoria servizi come il trasferimento di file, la consultazione di banche dati, la conversazione on line. Nei servizi batch i dati che definiscono il servizio richiesto vengono specificati prima della trasmissione della richiesta, che può quindi essere effettuata in un secondo momento; rientrano in questo ambito la posta elettronica, i Network News o Netnews e le bacheche elettroniche (una specie di banca dati, continuamente aggiornata e suddivisa per gruppi di argomenti, nella quale ogni utente può inserire un proprio messaggio e leggere quelli lasciati da altri utenti). Tra i programmi messi a disposizione degli utenti di Internet si ricordano sia i freewares, che sono usufruibili e copiabili da chiunque in modo del tutto gratuito, sia gli shareware, che invece richiedono il pagamento allo scadere di un periodo di prova. Oltre ai software, su Internet è possibile ricercare documenti di pubblico dominio, come leggi, sentenze giuridiche, trattati, indirizzi di enti e associazioni, ecc., e consultabili a fini di ricerca e documentazione personale. Circa le banche dati, archivi informatici realizzati da università, istituti di ricerca, società di servizi e industrie, le loro informazioni possono essere consultate senza particolari procedure di accesso o dietro il pagamento di canoni aggiuntivi. Internet, inoltre, offre ai suoi utenti una serie di programmi di intrattenimento che vanno dai giochi al computer a veri e propri spettacoli multimediali. Da Internet è infatti possibile scaricare o ricevere in diretta filmati video, come notiziari, anteprime, concerti e manifestazioni sportive o brani musicali con qualità pari a quella di una buona musicassetta. Nel secolo XXI fra i principali servizi messi a disposizione su Internet si segnalano: forum, strutture informatiche in cui gli utenti discutono su vari argomenti; mailing-list, sistemi organizzati per la partecipazione di più persone in una discussione asincrona tramite e-mail; blog, siti internet, generalmente gestiti da una persona o da un ente, in cui l'autore pubblica periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri e le proprie opinioni, insieme ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video. La natura globale con cui è stata concepita Internet fa sì che una enorme varietà di processori, a volte anche incorporati in maniera invisibile in elettrodomestici e in apparecchi dei più svariati generi, abbiano tra le proprie funzionalità quella di connettersi mediante Internet a qualche servizio di aggiornamento, di distribuzione, di informazione e reperimento dati.

La tecnologia

La crescita di interesse verso il WWW, sul finire del Novecento, ha favorito lo sviluppo di tecnologie innovative, che integrano le pagine HTML con forme dinamiche, fondamentali per lo sviluppo di motori di ricerca, per il commercio elettronico, per la gestione di canali di comunicazione e, quindi, per l'integrazione di data base. Tra queste sono state impiegate, soprattutto, la stored procedure (procedura memorizzata), utilizzata specialmente da web servers basati su Unix e associati a data base Oracle, e la Active Server Page (ASP), utilizzate in web servers che sfruttano la tecnologia Microsoft. La stored procedure è una procedura che integra in particolare modo il linguaggio SQL utilizzato per costruire interrogazioni su data base, con strutture di controllo iterative e condizionali, che rendono flessibile la gestione dell'interrogazione. La procedura, presente all'interno del data base, viene attivata per ottenere in risposta dalla base dati il contenuto della pagina web, generata da un'interrogazione eseguita sulla rete Internet. Il meccanismo delle ASP, invece, prevede la ricerca sul server di file con estensione .asp, anziché di documenti HTML. I file .asp sono composti sia da parti scritte in linguaggio HTML, sia da piccoli programmi, che indicano che la loro esecuzione avviene tramite client o server, sia da definizioni di componenti interattive, che permettono per esempio forme di animazione del contenuto del documento. Un meccanismo analogo è quello del JSP (Java Server Page), supportato da Java, in cui le applets eseguite sul client comunicano con programmi risiedenti sul server, le cosiddette servlets.Un'importante forma di generazione dinamica dell'informazione presentata da un browser è connessa alla cosiddetta tecnologia push (di spinta), contrapposta alla originaria tecnologia di interazione pull (di tiro), che vede un utente in grado di estrarre i contenuti che più lo interessano all'interno dell'enorme offerta informativa della rete. La modalità push consiste nell'aprire una connessione logicamente persistente durante una sessione di utilizzo del browser, attraverso la quale il server può inviare informazioni aggiornate, senza bisogno di un'esplicita richiesta da parte dell'utente. Tale tecnologia è stata impiegata soprattutto da agenzie di informazione alle quali un utente può registrarsi per ottenere continuativamente informazioni riguardanti particolari argomenti. Malgrado sia stata salutata come un importante progresso tecnologico, gli utenti di Internet non hanno premiato sostanzialmente questa modalità di interazione, preferendo le modalità di esplorazione personalizzata del contenuto della rete permesse dalla usuale tecnologia pull. Per quanto riguarda la possibilità di dare un contenuto dinamico alle pagine scaricate dalla rete, la più elementare forma di dinamica connessa a una pagina realizzata in HTML, fatta eccezione per i link predefiniti contenuti, è storicamente rappresentata dal meccanismo delle CGI (Common Gateway Interface). Le CGI, infatti, danno la possibilità di ricevere sequenze di testo prodotte dal client di una connessione Internet e di passarle come ingresso a procedure operanti sul server, generalmente scritte in linguaggio PERL, operazione particolarmente indicata per il trattamento di testo. Tipicamente il testo ricevuto dal server può essere predefinito, come quello associato alla selezione di un elemento di una lista o di una casella, o libero, come quello inserito in un campo di un modulo di interrogazione. La sorgente del testo (lista, casella, o campo di modulo), quindi, interviene a determinare il testo finale spedito al server, producendo una lista di associazioni fra nomi di attributi e valori a essi assegnati. La risposta all'invio di tale testo è perciò la produzione di una pagina HTML, o la sua selezione da pagine predefinite, e il suo invio al client. Le tecnologie delle applets Java e delle componenti ActiveX, attive in una pagina HTML in cui è contenuto il loro codice di riferimento, hanno permesso di fornire forme di interazione locale da parte del client. L'utente così può eseguire programmi di qualsiasi tipo all'interno del browser, senza che le sue azioni si traducano in richieste al server. Componenti ActiveX, per esempio, possono essere integrate in pagine web, costruite con il sistema ASP. I possibili pericoli per la sicurezza del client, connessi alla esecuzione di codice proveniente dall'esterno, sono risolti, in Java, definendo uno spazio di memoria ben preciso, all'interno del quale i programmi possono operare, e limitando la loro possibilità di accesso al file system del client. Possibilità di trasformazioni locali del contenuto di una pagina, senza quindi coinvolgere il server, sono possibili attraverso il linguaggio DHTML (Dynamic Hyper Text Markup Language), un'estensione dell'HTML. Mentre un semplice documento HTML porta con sé tutte le informazioni sul modo in cui può essere visualizzato, un documento in DHTML permette al browser , dopo averlo caricato, di modificarlo, associando proprietà a uno stesso oggetto e cambiando il valore in base ad azioni svolte dall'utente o a temporizzazioni predefinite. Effetti analoghi possono essere raggiunti utilizzando anche il JavaScript, un linguaggio che associa l'attivazione di particolari comportamenti di componenti associate a una pagina HTML. Lo stato di una componente influenza la possibilità di compiere certe azioni su di essa, nonché la possibilità di operare su altre componenti coordinate con la prima. Il WWW si configura, quindi, come un sistema aperto, a cui vengono continuamente aggiunti nuovi contenuti e nuove funzionalità. Il sistema dei plug-in, per esempio, permette di estendere dinamicamente le funzionalità di un browser, associando a ogni tipo di documento un'indicazione relativa all'applicazione adatta a trattarlo. Se tale applicazione non è presente sul client, il browser può aprire una nuova connessione volta a recuperarla dalla rete. Fondamentale è la linea di ricerca, che riguarda la possibilità di creare delle descrizioni associate ai documenti, in modo da permettere al browser di comprendere la natura del contenuto di una pagina. Un documento HTML, infatti, può contenere solo informazioni riguardanti il modo in cui il contenuto può essere visualizzato e il modo in cui è strutturato, con un'organizzazione gerarchica di titoli e paragrafi. L'associazione di una descrizione del significato del contenuto, invece, renderebbe più efficiente la ricerca di informazioni sulla rete. L'uso di tags, che permettano un'accurata descrizione del contenuto del documento, in realtà darebbe la possibilità di restringere le ricerche solo a parti di documenti o a documenti potenzialmente rilevanti. Inoltre, software intelligenti, lanciati autonomamente sulla rete, potrebbero comprendere il significato delle informazioni presenti, sfruttando eventualmente tecniche di intelligenza artificiale. La proposta che ha avuto più seguito a questo proposito è quella dell'XML (eXtensible Markup Language), un metalinguaggio che permette la definizione di nuovi linguaggi di markup per la descrizione del contenuto di un documento. Mediante l'XML è possibile definire la sintassi di questi nuovi linguaggi e associarvi una definizione dei tipi del documento (tramite DTD o XML Schema, scritto in XML stesso), che permette al browser di verificare la coerenza del tipo di informazioni presentate con quelle dichiarate e di interpretare i tags non originali del linguaggio HTML, presenti nel documento. Diversi linguaggi definiti sono stati realizzati con l'XML, per l'integrazione di strumenti multimediali sincronizzati (SMIL), la descrizione di strutture chimiche (CML), lo scambio di documenti UML (UXF). L'XML permette, al contrario dell'HTML, una separazione fra forma e struttura. È quindi possibile associare dei cosiddetti fogli stile (stylesheet) a documenti realizzati in XML, che indichino in quale modo presentare l'informazione corrispondente a un certo tag. In questo modo è possibile avere presentazioni diverse dello stesso contenuto, semplicemente sostituendo lo stylesheet da utilizzare. Uno specifico linguaggio, detto XSL (eXtensible Style Language), è stato definito per la produzione di fogli stile. L'introduzione di XML ha permesso, inoltre, di concepire che un documento possa essere gestito non solo da un browser, ma anche da una qualunque applicazione interessata a trattare il contenuto del documento. A questo scopo un'applicazione può integrare un analizzatore dell'XML per interpretare la struttura del documento e fare riferimento a un modello oggetto del documento (DOM, Document Object Model). In particolare, vengono descritte le caratteristiche (chiamate interfacce e oggetti) del documento, che sono utilizzate per rappresentarlo e per manipolarlo, i comportamenti e gli attributi associabili a queste caratteristiche, nonché le loro relazioni. Lo standard DOM, infatti, definisce due livelli: uno in cui sono definite le interfacce per accedere e manipolare contenuti XML, HTML e DTD, e uno per associare lo stylesheet a un documento, specificare la gestione degli eventi che un utente può generare sul documento e indicare le relazioni fra le componenti identificate nella struttura del documento. Al di là dell'utilizzo di Internet per la navigazione ipertestuale nel WWW, l'esistenza di una rete mondiale offre importanti opportunità di computazione distribuita e per la realizzazione di una computazione mobile. Il concetto di mobilità può essere inteso in due sensi: da un lato la possibilità per un utente di portare con sé dispositivi di calcolo che interagiscano con dispositivi presenti nelle diverse locazioni fisiche in cui si viene a trovare, dall'altro lato come forme di mobilità del software, attraverso il trasferimento di programmi da un client a un server (quindi secondo un percorso inverso rispetto a quello delle applet). Nel secondo caso, il programma dovrebbe essere dotato di particolari istruzioni per trasferire il proprio stato verso un server, oltre che il codice da eseguire. Si pongono, quindi, problemi di sicurezza: salvaguardare il server da possibili attacchi, che sfruttano l'entrata lasciata aperta dal server per supportare la mobilità, garantire il client contro la possibilità che il server introduca degli strumenti di attacco nel codice o nei dati rimandati verso l'origine del programma mobile. Per questo occorre, dunque, che l'azione dei programmi mobili venga confinata all'interno di particolari zone del server e che la ricezione di un codice esterno sia garantita solo su connessioni che rispettano particolari protocolli di autenticazione.

Aspetti socio-economici

Internet viene definita come la più grande e importante rete telematica internazionale, ma in realtà non è una rete unica, bensì un insieme di reti locali e di più ampia portata connesse tra loro secondo criteri logici e non gerarchici, tale da consentire l'interazione tra utenti sia vicinissimi sia a distanza di migliaia di chilometri. Oltre a essere un mezzo per comunicare rapidamente ed efficacemente con altri, Internet come si è detto è un sistema che consente di cercare e recuperare informazioni di ogni tipo, con semplici modalità d'accesso ed elevata flessibilità di costi e caratteristiche. Non è riservata solo a quanti svolgono attività professionali o di ricerca, ma è liberamente utilizzabile da chiunque. Internet non ha proprietari: in teoria è di nessuno e di tutti. Le reti facenti parte di Internet dipendono da enti pubblici o da strutture private a ciascuna di esse può avere un proprietario o un consiglio di amministrazione: costoro come liberamente decidono di entrare in Internet, altrettanto liberamente possono disconnettersi. Per entrare a far parte di Internet è sufficiente sottoscriverne il regolamento e rispettarlo nell'interesse della rete stessa. Esiste un'autorità principale, l'ISOC (Internet Society), rappresentata da un'organizzazione volontaria formata da rappresentanti di ciascuna utenza, alla quale compete l'elezione di un consiglio ristretto, denominato IAB (Internet Architecture Board ). Allo IAB, pure formato da volontari, è demandata la responsabilità tecnica di Internet; si riunisce periodicamente per valutare e approvare gli standard di comunicazione e vagliare le richieste di adesione, decidendo di conseguenza l'assegnazione degli indirizzi (ogni elaboratore collegato ha, infatti, un proprio indirizzo personale che nessun altro elaboratore può avere). Gli utenti di Internet hanno la possibilità di formulare suggerimenti e critiche in occasione di appositi incontri, i meeting dell'IEFT (Internet Engineering Task Force ). Anche IEFT è una organizzazione di volontari che si riuniscono periodicamente per discutere i problemi sollevati e nel caso costituire gruppi di studio per risolvere quelli più importanti. Chiunque può frequentare questi meeting, partecipare ai gruppi di lavoro o consultare le documentazioni prodotte; tutto ciò è possibile perché ogni attività di autocontrollo di Internet avviene via Internet e quindi tutto si svolge attraverso la rete e tramite elaboratori. Tenendo però presente l'impetuoso ritmo di crescita di Internet non si riesce a capire come si potrebbe impedire ai milioni di utenti di mettere a disposizione di tutti qualsiasi materiale. Le tecnologie legate a Internet, negli ultimi anni del Novecento, hanno infatti conosciuto un enorme sviluppo, in particolare per la diffusione di attività economiche sul web, che è così diventato un colossale deposito di conoscenza distribuita. Accanto a reti di ricerca universitaria, di associazioni di vario tipo e di organizzazioni che non perseguono fini di lucro, si è sviluppato, quindi, un settore commerciale che fornisce elevate opportunità di affari non solo nell'ambito del commercio elettronico, ma anche ai produttori di hardware e di software e ai gestori di linee telefoniche. In Italia, per esempio, sono nate nuove attività economiche e compagnie di gestori di telefonia che offrono abbonamenti gratuiti a Internet, generalmente comprendenti l'accesso ai servizi di posta elettronica e la disponibilità di una certa quantità di memoria di massa su cui fare risiedere siti personali. Inoltre, diversi soggetti, in particolare connessi al mondo dell'editoria o del commercio elettronico, si sono proposti come provider. Le offerte proposte dai loro portali si compongono generalmente di collegamenti (link) a informazioni relative ai propri prodotti, ad agenzie di informazione, a motori di ricerca, nonché ad altre compagnie attraverso i cosiddetti banners, le piccole immagini animate che costituiscono dei veri e propri spazi pubblicitari da cui ricavano profitti. In genere, però, la navigazione ipertestuale non parte seguendo un link presente sul portale del fornitore dell'accesso, ma digitando direttamente l'URL di un collegamento già noto, o portandosi su un sito connesso a un motore di ricerca. La diffusione dei motori di ricerca, e la pubblicazione su WWW della maggior parte dei documenti risiedenti nei server delle organizzazioni accademiche e delle biblioteche, hanno reso di fatto obsolete le forme di reperimento delle informazioni in rete basate su gopher o archie. Il WWW è diventato, infatti, un importante spazio economico soprattutto a seguito alla diffusione del commercio elettronico, che offre la possibilità ai privati di compiere acquisti sulla rete, collegandosi o a produttori e fornitori di servizi o a siti specializzati sia nell'intermediazione sia nel ritrovamento di offerte vantaggiose. Lo sviluppo del commercio elettronico è comunque strettamente dipendente da sistemi di sicurezza come la crittografia, da effettuare all'atto della transazione, poiché episodi di sovraccarico di alcuni importanti siti di commercio elettronico hanno mostrato un'intrinseca vulnerabilità di Internet come sistema aperto. Altro importante utilizzo di Internet in ambito economico è quello connesso alla creazione di spazi per la comunicazione business to business, cioè fra compagnie, per l'offerta e la domanda di materie prime o semilavorati. In fine, oltre ai tradizionali strumenti di posta elettronica e di accesso remoto a calcolatori tramite FTP, hanno avuto una certa diffusione sulla rete Internet strumenti di comunicazione personale, che estendono l'idea della chat con servizi aggiuntivi. L'ICQ, per esempio, permette di comunicare in tempo reale con qualunque utente registratosi al servizio e al momento connesso. Le conversazioni, che possono avvenire in forma aperta o ristretta, si svolgono tra uno o uno o più utenti solitamente attraverso testi scritti, visualizzati in tempo reale in apposite finestre. Sistema aggiuntivo a questo è la webcamera, che permette di riprendere l'utente e di trasmettere in tempo reale la sua immagine agli altri al momento connessi al servizio. Altro importante utilizzo di Internet è l'accesso gratuito a enormi banche dati musicali contenenti, in formato Mp3, la quasi totalità dei brani musicali pubblicati su CD audio. Appositi siti, dotati di specifici motori per la ricerca e il download, hanno ottenuto in breve tempo un successo inaspettato. Tuttavia la diffusione di brani protetti dalle leggi del copyright ha ben presto costretto questi siti a rivedere le politiche di accesso introducendo forme di pagamento e limitazioni sul numero di brani presenti.