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Johnson, Andrew

uomo politico statunitense (Raleigh, Carolina del Nord, 1808-Cartar County, Tennessee, 1875). Di famiglia modesta, aderì al Partito democratico. Membro della Camera dei Rappresentanti (1843-53), governatore del Tennessee (1853-57), fu eletto senatore nel 1857. Antischiavista, nel 1864 fu scelto da Lincoln come vicepresidente. Assunta la presidenza dopo l'assassinio di Lincoln, entrò in conflitto col Congresso, dominato da elementi radicali e animati da spirito punitivo nei confronti del Sud sconfitto, mentre, come Lincoln, Johnson era fautore di una politica moderata e generosa. Il dissidio tra Congresso e presidente assunse proporzioni tali che, quando questi violò deliberatamente una legge introdotta dai suoi oppositori e gravemente limitativa dei poteri presidenziali, per la prima e unica volta nella storia degli USA fu tradotto in giudizio per alto tradimento. Johnson fu assolto per la mancanza di un solo voto alla maggioranza dei due terzi necessaria alla condanna, il 16 maggio 1868. Lasciata la presidenza allo scadere del mandato, fu rieletto senatore nel 1875, pochi mesi prima della morte.

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