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Kabila, Laurent-Désiré

uomo politico congolese (Ankoro, Shaba, 1938-Kinshasa 2001). Appartenente alla tribù Luba, compì i primi studi presso una missione protestante anglofona, per completarli poi in Europa. Tornato nel Congo, si unì al movimento indipendentista di P. Lumumba e P. Mulele, dopo la cui uccisione, nel 1961, si pose alla testa della rivolta dei Simba. Nel 1967 fondò il Partito rivoluzionario popolare e poi, trasferitosi con i suoi fedeli nella regione del lago Tanganica, diede inizio fino al 1985 alla guerriglia contro il regime di Mobutu. Trasformatosi successivamente in un ricco uomo d'affari, continuò a mantenere i contatti con i rivoluzionari africani e con la diaspora congolese. Ripresa la guerriglia nel Kivu (1996) per il problema dei rifugiati tutsi nello Zaire, Kabila si pose alla testa dell'Esercito di liberazione congolese, formato da gran numero di ribelli e appoggiato dall'Alleanza delle forze democratiche per la liberazione del Congo-Zaire, e nel maggio 1997, raggiunta la capitale, mise in fuga il presidente Mobutu. Impadronitosi quindi del Paese, ripristinò la Repubblica Democratica del Congo e assunse pieni poteri. Sfuggito poi a un primo attentato nel 1998, venne assassinato nel 2001 durante un tentativo di colpo di stato.

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