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Kardelj, Edvard

uomo politico iugoslavo (Lubiana 1910-1979). Agitatore comunista, fu arrestato nel 1930 e condannato a due anni di lavori forzati. Collaboratore di Tito, si distinse come uno dei capi della lotta partigiana. Dopo la guerra fu ministro degli Esteri (1948), vice-primo ministro (1953), presidente del Parlamento (1963) e infine, dopo il 1969, membro dei supremi organi collegiali preposti al partito e allo Stato federale. Presunto successore designato di Tito alla presidenza della Repubblica, Kardelj è stato il più autorevole ideologo ufficiale della “via iugoslava al socialismo”. Fra le opere, Il socialismo e la guerra (1960), che suscitò aspre polemiche con l'URSS.

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