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Kaunas (città)

capoluogo della contea omonima (Lituania), 93 m s.m., 360.627 ab., stima 2006.

Città della Lituania, posta alla confluenza del fiume Neris nel Nemunas. Situata all'incrocio di importanti linee di comunicazione stradali e ferroviarie, è attivo porto fluviale con industrie alimentari, metalmeccaniche, elettrotecniche, tessili, cartarie e del legno. Kaunas svolge altresì un notevole ruolo in campo culturale, essendo sede di istituti superiori e di ricerca, accademie, musei, teatri e di un Politecnico. Centrale idroelettrica. In russo, Kovno; in tedesco, Kauen; in polacco, Kowno. § Fondata poco dopo il 1000, si sviluppò nei secoli successivi fino a diventare, sotto la protezione del suo forte castello, un'importante posizione strategica a difesa della valle del Nemunas e delle più ricche regioni lituane. Tentò, con vario successo, di respingere gli attacchi degli ordini Livonico e Teutonico. Assai arricchita dalle correnti di traffico che l'attraversavano, passò (1569) alla Polonia, ma poi (fine del sec. XVII) incominciò a decadere, sia per discordie religiose, sia per la crescente aggressività russa che portò (1796) all'annessione di Kaunas all'impero zarista. Nel 1915 i Tedeschi la conquistarono; nel 1920 divenne la capitale della nuova Repubblica lituana. Durante la seconda guerra mondiale fu contesa fra Tedeschi e Sovietici, e dal 1944 al 1991 fece parte dell'URSS. § Kaunas è una cittadina culturalmente vivace. Ad aprile si svolge il Kaunas jazz festival, mentre nel mese di marzo viene organizzata la grande fiera Kaziuko mugė (di San Casimiro), che si svolge ogni anno dal XVII sec. A maggio, la città ospita il Festival internazionale di poesia.

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