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Kaunda, Kenneth

uomo politico e statista dello Zambia (Lubwa 1924). Oppositore della Federazione dell'Africa Centrale, voluta dalla Gran Bretagna, veniva arrestato nel 1955 e nel 1959. Liberato, nel 1960 era eletto presidente dell'United National Independence Party (UNIP). Con la concessione dell'autogoverno al Paese diventava primo ministro e poi presidente della Repubblica della Zambia al momento dell'indipendenza (1964) e introduceva, nel 1973, un regime a partito unico. Confermato per la sesta volta presidente nel 1988, nel 1990 Kaunda introduceva nel suo Paese il multipartitismo. Le prime elezioni pluralistiche, tenutesi nel 1991, decretavano la netta sconfitta di Kaunda che lasciava la presidenza della Repubblica a F. Chiluba, del Movimento per la Democrazia Multipartitica. Nel 1992 Kaunda si dimetteva dalla presidenza dell'UNIP, che guidava dalla sua fondazione, riassumendola nel 1995 in vista delle consultazioni del 1996. Ma un emendamento costituzionale, con il quale si limitava l'eleggibilità ai soli Zambiani di nascita, precludeva la sua partecipazione diretta alla competizione elettorale. A capo di un raggruppamento dell'opposizione comprendente anche altri partiti egli decideva quindi di boicottare le elezioni nella speranza di una nuova modifica a lui favorevole. Ma la consultazione si svolgeva comunque nel novembre 1996 confermando F. Chiluba alla presidenza della Zambia. Un anno dopo Kaunda veniva arrestato a Lusaka per sospetta partecipazione a un colpo di stato. Successivamente rilasciato decideva, nel 2000, di abbandonare la vita politica.

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