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Losskij, Nikolaj Onufrievič

filosofo russo (Kreslavka 1870-Sainte-Geneviève-des-Bois 1965). Studiò all'Università di Pietroburgo, dove in seguito insegnò. Allontanatosi dal suo Paese dopo la Rivoluzione bolscevica, insegnò poi a Praga, a Bratislava e negli Stati Uniti, quindi risiedette in Francia. L'orientamento del suo pensiero è decisamente intuizionista: il processo del conoscere è – secondo Losskij – non il risultato dell'azione dell'oggetto sulla sensibilità, ma una diretta presenza dell'oggetto nel soggetto conoscente stesso. Tale presenza può essere conscia o inconscia, sicché i diversi livelli dell'atto razionale con cui il soggetto la rende conscia rendono ragione della molteplicità e diversità dei livelli di conoscenza umana. In metafisicaLosskij distingue fra essere ideale, che trascende le determinazioni spaziali e temporali, ed essere reale, che ne è invece costituito, ma al di sopra di queste distinzioni vi è l'essere di Dio, che non è né reale né ideale né compresenza di entrambe le determinazioni, ma ciò che assolutamente le trascende. Opere: I fondamenti dell'intuizionismo (1908), L'intuizione sensoriale-intellettuale e mistica (1938), Dio e il male cosmico (1941), Histoire de la philosophie russe dès origines à 1950 (1954).

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