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Mónte dei Paschi di Sièna

(MPS). Gruppo bancario italiano, il più antico del mondo, nato a Siena nel 1472. Inizialmente limitata al credito pignoratizio dal 1624 divenne istituto di credito di diritto pubblico per la concessione di prestiti fondiari, garantiti allora dalle rendite delle gabelle dei pascoli maremmani (paschi). Fuso nel 1783 con il Monte di Pietà, con la denominazione di Monti riuniti, nel 1833 istituì una propria cassa di risparmio per raccogliere i depositi dei meno abbienti; dal 1866 esercita il credito fondiario. Per il suo sviluppo nazionale è stato dichiarato nel 1936 istituto di credito di diritto pubblico. La banca oltre al credito ordinario esercita, mediante apposite sezioni autonome, il credito fondiario e quello per il finanziamento di opere pubbliche e d'impianti di pubblica utilità. Nel 1992 ha assunto il controllo del Mediocredito Toscano (che ha poi incorporato l'ICLE), dell'Istituto Federale di Credito Agrario per la Toscana (diventato Istituto Nazionale di Credito Agrario), della Cassa di Prato, della Banque Atlantis Sa di Ginevra (diventata Banca Monte Paschi-Suisse) e del Banco di Roma del Belgio (diventato Banca Monte Paschi-Belgio). Nel 1994 ha ceduto alla Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza il controllo del Credito Commerciale e nel 1995 alla Banca Antoniana quello del Credito Lombardo. Sempre nello stesso anno, l'istituto di credito ha dato origine a due enti, il Monte dei Paschi di Siena (istituto di diritto pubblico) e la Banca Monte dei Paschi di Siena (trasformata in società per azioni con decreto dell'agosto 1995), a cui è stata conferita il gruppo bancario. Oltre che nell'attività creditizia tradizionale, opera anche in tutti i più importanti segmenti del mercato finanziario. Quotata in Borsa nel 1999, l'anno seguente ha acquisito la quota di maggioranza della Banca del Salento. Nel 2007 il Monte dei Paschi di Siena raggiunge un accordo con Banco Santander per l'acquisto di Banca Antonveneta.