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Maèstro delle Mètope

scultore (prima metà sec. XII). Deriva il suo nome dai rilievi dei contrafforti esterni della navata maggiore del duomo di Modena, oggi conservati nel Museo Lapidario del duomo stesso. Lo stile dell'anonimo artista, più che a Wiligelmo, attivo a Modena negli stessi anni, si ricollega alla scuola borgognona, interpretata però con un gusto equilibrato di derivazione classica.

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