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Maldonado, Tomás

designer e saggista argentino (Buenos Aires 1922). Studia nella capitale argentina. Nel 1951 dirige la rivista Nueva Vision tramite la quale entra in contatto con Max Bill. Invitato da quest'ultimo a collaborare alla Hochschule für Gestaltung di Ulma, vi insegna dal 1954 al 1966. Rettore della stessa dal 1964 al 1966, nel 1968 ottiene la cattedra alla Princeton University. All'inizio degli anni Settanta si trasferisce a Milano divenendo consulente dal 1972 al 1975 della Rinascente come responsabile globale dell'immagine. Noto per i suoi studi sull'educazione, la semiotica e la metodologia della progettazione, ha pubblicato La speranza progettuale (1970) e Avanguardia e Razionalità. Articoli, saggi, pamphlets 1946-74 (1974). Successivamente ha ottenuto l'insegnamento di design e arredamento prima all'Università di Bologna e nel 1984 al Politecnico di Milano. Nel 1992 ha pubblicato Reale e virtuale, in cui esamina l'effetto deviante che l'avvento di una realtà fittizia – la realtà virtuale, appunto – può avere sulla “coscienza vigile” dell'uomo, nel 1995 Che cos’è un intellettuale? Avventure e disavventure di un ruolo, nel 1997 Critica della ragione informatica e, nel 2005, Memoria e conoscenza.

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