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Maso di Banco

pittore italiano attivo nella prima metà del sec. XIV. Il suo nome è citato in due documenti fiorentini (1341-46). Fu tra i più valenti allievi di Giotto e forse suo collaboratore a Napoli (cappella di Castelnuovo, 1329-32) e a Firenze (cappella Bardi in S. Croce). La critica ha risolto, sulla base degli affreschi con episodi della Vita di S. Silvestro nella cappella Bardi di Vernio in S. Croce (1325-28), complessi problemi attributivi, distinguendo l'opera di Maso di Banco da quella di Stefano e di suo figlio Giottino e restituendogli il corpus delle opere che andavano sotto il nome del Maestro di Chantilly. Fin dalle sue opere più antiche (Trittico Babbott, Brooklyn, Museo; Trittico della Madonna della Cintola, smembrato tra i musei di Berlino, Budapest, Chantilly) Maso di Banco interpretò in modo personalissimo l'organizzazione spaziale giottesca, ponendo l'accento sulla sua natura geometrica con ampie campiture di colori vividi e contrastati, in composizioni dal ritmo lento e scandito; massima espressione ne sono i già citati affreschi nella cappella Bardi. In due polittici posteriori, l'uno suddiviso tra Berlino (Staatliche Museen) e New York (Metropolitan Museum), l'altro in S. Spirito a Firenze, l'armonia cromatica è accordata su tonalità più tenui e sfumate, che descrivono la figura umana con accenti di commossa intimità.

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