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Meyerson, Èmile

filosofo francese di origine polacca (Lublino 1859-Parigi 1933). Studiò chimica e altre discipline scientifiche in Germania e quindi si recò a Parigi, dove conobbe i maggiori esponenti della filosofia e della scienza francesi del tempo, fra cui Poincaré, Bergson e Boutroux. Accogliendo nella sua filosofia numerosi elementi spiritualistici e irrazionalistici, Meyerson avversò tenacemente il positivismo, particolarmente quello scientifico, sostenendo che nella realtà, al di là di ogni indagine scientifica, resta sempre un residuo irrazionale irriducibile a qualunque stabilità (De l'explication dans les sciences, 1921). Altre opere: Identité et réalité (1908), La déduction relativiste (1925), Du cheminement de la pensée (1931).

Bibliografia

S. Marcucci, Èmile Meyerson. Epistemologia e filosofia, Torino, 1962; J. La Lumia, The Ways of Reason. A Critical Study of the Ideas of Èmile Meyerson, Londra, 1966; C. Manzoni, Epistemologia di Èmile Meyerson, Roma, 1972.

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