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Montécchi, Mattìa

patriota italiano (Roma 1816-Londra 1871). Carbonaro, fu arrestato dal governo pontificio per la sua attività cospiratrice (1844) e condannato all'ergastolo. Amnistiato da Pio IX (1846), combatté nella campagna del Veneto (1848) e fece parte del comitato esecutivo della Repubblica Romana (9 febbraio 1849), fu ministro del Commercio e sostituto al dicastero della Guerra. Caduta la Repubblica, si rifugiò all'estero collaborando attivamente con Mazzini, ma dopo il 1851 assunse posizioni moderate che lo portarono ad accostarsi alla Società nazionale. Più volte deputato del regno, nel 1870 accorse a Roma dove proclamò tumultuosamente una giunta di governo chiaramente repubblicana, che fu sciolta da Cadorna.