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Montanari, Carlo, cónte

patriota italiano (Verona 1814-Belfiore 1853). Arrestato una prima volta dalla polizia austriaca (febbraio 1852) perché sospettato di attività liberale, fu nuovamente incarcerato nel luglio dello stesso anno e condannato a morte sotto l'accusa di aver mantenuto contatti con varie società sovversive e di aver mandato a Londra a sue spese A. Scarsellini per trattare con Mazzini le modalità di un'imminente rivolta. Fu impiccato sugli spalti di Belfiore.