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Nabonèdo

(babilonese Nabû-nā'id; greco Nabónnēdos), ultimo re babilonese della dinastia caldea, regnò dal 555 al 539 a. C. Originario della città già assira di Harān, rappresenta un elemento di rottura nella dinastia, sia sul piano ideologico (pretendeva che la regalità gli venisse dal dio lunare Sin anziché dal dio babilonese Marduk), sia sul piano pratico (rimase a lungo assente dalla capitale, nell'intento di ristrutturare il regno su più larghe basi). Ma la sua opera fu troncata dalla rapida ascesa del regno persiano di Ciro, che conquistò Babilonia senza trovar resistenza, acclamato anzi dai locali quale liberatore. Nabonedo fu catturato, lasciando una fama di re folle e malato, che la critica oggi non condivide.

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