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Otrìcoli

comune in provincia di Terni (28 km), 209 m s.m., 27,27 km², 1831 ab. (otricolani), patrono: san Vittore (14 maggio).

Centro su un colle della valle del Tevere, dominante la via Flaminia, al confine tra Lazio e Umbria. Fondato dagli Umbri tra i sec. IV e III a. C., fu alleato di Roma. Distrutto durante la guerra sociale e poi ricostruito nella pianura sottostante, si sviluppò grazie al commercio di olio e laterizi con Roma. Le invasioni barbariche e le piene del Tevere spinsero nel Medioevo gli abitanti a tornare sull'antico colle. Fu sotto il dominio della Chiesa fino all'Unità d'Italia. § Numerose campagne di scavo, tra cui è famosa quella promossa da Pio VI, hanno rivelato una vasta presenza di reperti archeologici; a testimonianza della fiorente vita di Ocriculum rimangono resti di edifici monumentali, un teatro, un anfiteatro e terme i cui mosaici sono stati portati ai Musei Vaticani insieme con la famosa testa del Giove di Otricoli. Notevole la collegiata di Santa Maria Assunta, costruita con materiali romani nel sec. VII e in seguito modificata. § L'agricoltura tradizionale (olivi, vigneti) e l'allevamento costituiscono la base dell'economia locale. In sviluppo il settore agrituristico.

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