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Pécchio, Giusèppe

patriota ed economista (Milano 1785-Brighton 1835). Esperto di problemi economici e amministrativi, durante il Regno d'Italia fu uditore al Consiglio di Stato per la finanza e l'interno. Restaurato il dominio austriaco, collaborò al Conciliatore con articoli politici e letterari, promosse scuole di mutuo insegnamento e dal 1819 fu deputato alla Congregazione provinciale di Milano. Compromesso durante i moti del 1821, andò in volontario esilio in Inghilterra dove continuò la sua azione in favore dell'indipendenza italiana. Economista acuto e informato, compose una Storia dell'economia pubblica in Italia (1829) che ebbe grande fortuna anche all'estero e un Saggio storico sull'amministrazione finanziaria dell'ex regno d'Italia dal 1802 al 1814 (1830) in cui poté sfruttare le sue conoscenze di prima mano sull'argomento. Amico di Ugo Foscolo, ne pubblicò una Vita (1830), brillante e vivace ma non priva di una certa superficialità che suscitò aspre reazioni tra gli ammiratori del poeta.