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Papiniano, Emìlio

(latino Aemilíus Papiniānus). Giureconsulto romano (fine sec. II-III), magister libellorum prima e poi prefetto del pretorio di Settimio Severo (di cui era affine); fu fatto uccidere da Caracalla pare per non aver voluto giustificare il fratricidio di Geta. Fu famosissimo autore di quaestiones (37 libri) e di responsa (19 libri), alle quali la legge delle citazioni attribuì un valore particolarissimo. Sue doti eminenti furono l'indipendenza di giudizio, la profondità di pensiero, l'integrità adamantina dell'animo.