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Pisapìa, Giàn Domènico

giurista italiano (Caserta 1915-Milano 1995). Laureatosi in giurisprudenza a Napoli nel1935, e nel 1938 in filosofia, vincitore di un concorso per entrare nell'avvocatura di Stato, vi rinunciò per non prestare giuramento al fascismo. Grande penalista, professore per mezzo secolo all'ateneo di Milano di diritto e di procedura penale, fu presidente della commissione che ha redatto il Codice di Procedura Penale del 1988, riforma che, giunta in porto dopo quarant'anni di dibattiti, fu prima frenata dal terrorismo (nel 1978) e poi “emendata” dall'emergenza criminalità organizzata. Il suo impegno civile non si trasformò mai in politica attiva, ma è nota la sua sintonia con Parri prima e con La Malfa e il Partito repubblicano dopo.

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