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Pleven, battàglie di-

fatti d'arme della guerra russo-turca del 1877-78 svoltisi nei pressi della città di Pleven tra il luglio e il dicembre 1877. Occupata Nicopoli, Pleven si trovava sulla direttrice di marcia del IX corpo d'armata russo del generale Krüdener. Ma per la sua posizione strategica e per la conformazione del terreno, collinoso ad anfiteatro, fu scelta da ʽOsmān Pascià, comandante dell'ala occidentale turca, come luogo ideale per tentare di fermare, o comunque di ritardare, l'avanzata russa. Il primo attacco russo (26 luglio) su due direttrici (NE e SE) venne respinto dai 20.000 uomini di ʽOsmān Pascià. I Turchi evitarono di contrattaccare e si impegnarono ad approfondire e a estendere i meccanismi di difesa. Un nuovo attacco russo (30 luglio) venne così respinto. Ma ʽOsmān anche questa volta evitò l'inseguimento (e ciò fu forse un grave errore perché la demoralizzazione dei reparti russi era tale che egli avrebbe potuto conseguire un successo decisivo). Ai primi di settembre il granduca Nicola assunse il comando supremo delle operazioni e lo stesso zar volle assistere alla presa di Pleven. L'attacco iniziò l'11 settembre e fallì nuovamente per gravi errori tattici dei Russi. Al generale Skobelev – che nel settore sud era riuscito a scardinare la difesa avversaria – vennero negati i necessari rinforzi e gli venne imposto di ritirarsi. Il 13 settembre i Russi dovettero desistere e considerare persa anche la terza battaglia di Pleven. Ma il 10 dicembre, avuta notizia della sconfitta di Sulaymān Pascià di fronte ad Adrianopoli, ʽOsmān Pascià tentò una sortita che fallì e i difensori di Pleven dovettero alfine arrendersi.