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Raffet, Denis-Auguste-Marie

pittore, disegnatore e litografo francese (Parigi 1804-Genova 1860). Nel 1824 entrò nell'atelier di N.-T. Charlet e cinque anni dopo divenne allievo di J. Gros. Abbandonata la sua aspirazione di diventare pittore, si dedicò alla litografia, eseguendo dapprima soggetti popolari, che non escludono l'aspetto comico e umoristico (Vietato fumare; Viva l'imperatore). La sua fama è legata soprattutto alla trattazione di episodi e di scene militari dell'epopea napoleonica, rese con fedele precisione nei particolari e insuperabile abilità tecnica (Ritirata di Waterloo, Boston, Museum of Fine Arts). Dal 1837, in compagnia del principe Demidoff, si recò in Ungheria, Moldavia, Crimea, Smirne e Costantinopoli e condensò queste esperienze di viaggio nell'opera Voyage en Crimée, pubblicata al suo ritorno a Parigi. Illustrò anche libri di storia (Storia della Rivoluzione francese, di Thiers) e collaborò alla rivista satirica La Caricature.

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