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Roccafòrte Mondovì

comune in provincia di Cuneo (22 km), 574 m s.m., 84,85 km², 2024 ab. (roccafortesi), patrono: san Maurizio (terza decade di settembre) e san Pio V (prima decade di maggio).

Centro situato nella valle del torrente Ellero, quasi alla confluenza con la valle del torrente Lurisia. Possesso dell'abbazia di San Benigno (1041), passò al vescovo di Asti, ai Morozzo e, per breve tempo, a Mondovì. Fu degli Acaia nel 1418 e, quindi, dei Savoia.§ La parrocchiale di San Maurizio (rifatta nel sec. XVI), a tre navate, è affiancata da un campanile del sec. XVIII. Al sec. XIII appartiene la chiesa della Confraternita dei Disciplinati della Santa Croce. Fuori dall'abitato si trova la pieve di San Maurizio (sec. X-XI), con campaniletto a vela e affreschi romanico-bizantini della fine del sec. XIII; altri affreschi sono attribuiti a Giovanni Mazzucco (1486).§ Alle attività agricole (frutticoltura e orticoltura) e alla raccolta di castagne si affianca il turismo estivo e invernale. La frazione di Lurisia, molto frequentata per le terme di acque oligominerali, è rinomato centro di sci alpino; inoltre nelle frazioni di Noreo, Rastella e Roccaforte si pratica lo sci di fondo. Le industrie sono attive nei settori dell'imbottigliamento dell'acqua minerale, della lavorazione del legno, dei materiali da costruzione e dei metalli (lavorati anche artigianalmente).

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