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Sachsenspiegel

(Specchio sassone). La più antica codificazione germanica, opera di Eike von Repgow (1180-1233). Eike ampliò un brevissimo testo preesistente e altri intervennero successivamente. La prima parte contiene il diritto civile; la seconda il diritto feudale. Non mancano punti di vista dell'autore, che non hanno riscontro nella prassi giuridica del tempo, ma si allacciano a questioni fondamentali della vita sociale di allora, insistendo sulla necessità di adeguare la pratica a una norma ideale, che si fonda sul volere di Dio. L'autore però tiene nettamente distinta la sfera laica da quella ecclesiastica e non accoglie il diritto canonico nell'ordinamento positivo. Per queste posizioni 14 articoli dell'opera furono condannati da papa Gregorio XI. Tuttavia nel Trecento il Sachsenspiegel era universalmente applicato in Germania e in alcuni territori fu in vigore fino al sec. XX. I tribunali nazisti ne fecero largo uso.