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Saracoglu, Sükrü

uomo politico turco (Ödemis, Smirne, 1887-Ankara 1953). Seguace dell'indirizzo politico di Atatürk (al quale fu legato sin dal 1919), ne divenne il ministro delle Finanze e della Giustizia. Alcune riforme economiche e grandi iniziative (per esempio la fondazione della Banca Centrale dello Stato e la riforma dell'antiquato Codice) sono legate al suo nome. Dopo la morte di Atatürk (1938), tenne il Ministero degli Esteri e, dal 1942, la presidenza del Consiglio. Contribuì a mantenere il suo Paese in una prudente neutralità (trattati di alleanza e non aggressione con Francia, Gran Bretagna e URSS; trattato di amicizia con la Germania) dalla quale doveva uscire solo all'inizio del 1945, quando dichiarò guerra alla Germania, pur senza attuare operazioni militari. Si ritirò dalla vita politica nel 1950 dopo lo scacco elettorale subito dal suo partito.

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