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Skalkottas, Nikos

compositore e violinista greco (Calcide 1904-Atene 1949). Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Atene, nel 1921 vinse una borsa di studio alla Hochschule für Musik di Berlino, dove studiò violino con W. Hess e composizione con J. e R. Kahn. Nel 1925 decise di rinunciare a una promettente carriera di violinista per dedicarsi alla composizione, sotto la guida di P. Jarnach (1925-27) e, soprattutto, di A. Schönberg (1927-31) alla Preussische Akademie der Künste (Skalkottas avrebbe poi definito l'incontro come fonte inesauribile di ispirazione in tutta la sua produzione successiva). A seguito di difficoltà finanziarie, nel 1933 fece ritorno ad Atene e si dedicò alla composizione in una sorta di splendido isolamento, dove convivevano una totale libertà espressiva ma anche incertezze e incomprensioni nell'ambiente musicale. Violinista nelle orchestre dell'Opera, studiò a fondo la musica folcloristica del suo paese. Pur derivando tecnicamente dallo stile schoenberghiano, la musica di Skalkottas riflette un clima mediteraneo, dove la componente etnica permea l'invenzione musicale. I moduli dodecafonici vengono infatti fusi con temi greci; canti e danza predominano, inconfondibilmente nazionali anche quando non attingono al folclore ellenico. La sua feconda opera creativa comprende una fiaba musicale, Gli incantesimi di maggio (1944-49); balletti, La morte e la fanciulla (1939), Quattro scene campagnole (1948), Il mare (1949); moltissima musica sinfonica e da camera.