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Solèra, Temìstocle

librettista, compositore, poeta e impresario italiano (Ferrara 1815-Milano 1878). Compì studi letterari e musicali a Vienna e Milano e condusse una vita avventurosa: dal 1846 fu consigliere della regina Isabella di Spagna e impresario in teatri lirici spagnoli; nel 1859 divenne messaggero segreto di Cavour presso Napoleone III; dal 1860, come ufficiale di polizia, combatté il brigantaggio della Basilicata e fu questore in città italiane; fu poi uomo di fiducia del chedivè d'Egitto e infine antiquario a Parigi. Morì in miseria. Il suo nome è legato, più che alle mediocri opere che egli stesso compose, ai libretti scritti per il giovane G. Verdi: Oberto conte di San Bonifacio (1839), Nabucco (1842), I Lombardi alla prima crociata (1843), Giovanna d'Arco (1845) e Attila (1846).

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