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Stănoiu, Damian

prosatore romeno (Dobrostinet 1893-? 1956). Figlio di braccianti agricoli, frequentò solo le scuole elementari. Entrò nell'ordine monastico e vi rimase per più di un ventennio, fino a quando, trascinato in un processo per oltraggio all'ambiente, abbandonò l'ordine per dedicarsi completamente alla letteratura. L'esordio risale al 1928 con Monaci e tentazioni, con cui ha inizio la serie di quei bozzetti satirici che gli hanno dato la fama. Con umorismo pittoresco e salace, mai velenoso o triviale, Stanoiu ha descritto il mondo dei conventi, con le sue ipocrisie, in una divertente e in fondo naturale coesistenza di innocenza e peccato. Il romanzo in cui l'invenzione epica è più felicemente realizzata è Elezione di una badessa (1932); ma Stanoiu eccelle nel racconto breve, cui dà colore la lingua. Nel 1945 selezionò lui stesso la ricca produzione, riunendo in due volumi, Il libro degli eremiti, cinque delle opere già pubblicate. Negli ultimi anni elaborò le sue memorie nel volume Ricordi del monastero (postumo, 1962).

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