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Stanislào II Augusto

Poniatowski, re di Polonia (Wolczyn 1732-Pietroburgo 1798). Appartenente alla media nobiltà, le sue doti personali, anche fisiche, e la sua educazione in città occidentali (Dresda, Vienna, Parigi, Londra) lo prepararono a un destino brillante. Inviato a Pietroburgo (1755) dai Czartoryski (il potente casato a cui apparteneva sua madre), divenne l'amante di Caterina, la futura imperatrice. Tornato in Polonia (1758), venne eletto re (1764) grazie all'appoggio dei Czartoryski, di Federico II di Prussia e, soprattutto, di Caterina. In politica estera, rimase prigioniero dei suoi protettori che gli imposero la prima spartizione della Polonia (1772) e più tardi la seconda (1793) e la terza (1795). Disarmato dinanzi a queste ciniche manovre, si mostrò invece zelante e attivo nelle riforme dell'amministrazione e soprattutto dell'istruzione pubblica. Sovrano “illuminato” nel migliore senso della parola, contribuì alla rinascita culturale e morale della Polonia, ancora oppressa dalla triste eredità del periodo sassone. Sconfortato per la rovina del suo Paese, Stanislao fu infine costretto ad abdicare (1795).

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