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Tan Dun

compositore cinese (Hunan 1957). Esponente del risveglio musicale dell'Oriente, Tan Dun nasce in un piccolo villaggio, dove assimila i suoni e le tradizioni della campagna cinese, sviluppando una passione per la musica che, nel 1978, alla riapertura del Conservatorio di Pechino, alla fine della rivoluzione culturale, lo vede tra i primi ammessi. Qui entra in contatto con la musica occidentale e si concentra in un primo momento sullo stile di Bartók e di Webern, ma ben presto il bisogno di ritrovare le proprie radici lo conduce a esplorare non solo l'universo folclorico del suo Paese, ma l'intera cultura musicale cinese, della quale interpreta la profonda spiritualità. Quest'ultimo aspetto lo rende inviso alle autorità cinesi, tanto che nel 1986 decide di lasciare la patria per trasferirsi negli Stati Uniti. L'opera che lo ha portato all'attenzione internazionale, On Taoism, è del 1985. In essa confluiscono la cultura sciamanica e le tecniche d'avanguardia, segnando un percorso di particolare originalità. Nel 1996 esce l'opera Marco Polo, seguita da Peony Pavillon (1998), adattamento dell'omonima opera cinese del sec. XVI; ancora del 1998 è Concerto for Water Percussion and Orchestra, in memoria di Toru Takemitsu, mentre del 1999 sono Concerto for String Orchestra and Pipa e 2000 Today: A World Symphony for the Millennium, eseguita per la prima volta il 1° gennaio 2000.

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