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Tanassi, Màrio

uomo politico italiano (Ururi, Campobasso, 1916-Roma 2007). Attivo nella Resistenza come esponente del PSIUP, aderì alla scissione di Palazzo Barberini (1947) e divenne segretario del PSDI nel 1963. Cosegretario del PSU (1966-69); nuovamente segretario del PSDI nel 1972, assunse nello stesso anno la carica di presidente lasciando la segreteria a F. Orlandi. Dall'estate 1975 al marzo 1976 tornò a dirigere la segreteria del suo partito. Deputato, più volte ministro della Difesa (1968-69; 1970; 1970-72; 1973-74) e delle Finanze (1974), ricoprì anche la carica di vicepresidente del Consiglio nel gabinetto Andreotti (1972-73). Come ministro della Difesa fu coinvolto nello “scandalo Lockheed” (in cui l'omonima industria aeronautica americana affermò di avere pagato tangenti ai ministri per favorire l'acquisto dei propri aerei); in conseguenza di ciò venne sostituito alla guida del PSDI da G. Saragat (1976), rinviato a giudizio (1977), condannato a 2 anni di reclusione (1979) e dichiarato decaduto da deputato.

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