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Vorošilov, Kliment Efremovič

maresciallo e uomo politico sovietico (Verechnij, Ucraina, 1881-Mosca 1969). Militante rivoluzionario dal 1903, ebbe una parte di rilievo nell'insurrezione bolscevica a Pietrogrado nel 1917 e nella costituzione dell'Armata Rossa. Prese parte alla guerra civile con la prima armata di cavalleria di Budiennij, legandosi a Stalin. Commissario (ministro) della guerra dal 1925 al 1940, garantì a Stalin la fedeltà dell'Armata Rossa malgrado le purghe del 1937-38. Comandante delle armate di Leningrado nel 1941, fu esonerato per le ripetute sconfitte e destinato a compiti organizzativi nelle retrovie, conservando tuttavia un ruolo politico: fu infatti capo della missione sovietica in Ungheria nel 1945-47 e presidente del Presidium del Soviet Supremo dal 1953 al 1960.

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