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anticoincidènza

sf. [anti-2+coincidenza]. In elettronica, circuito di anticoincidenza, circuito con due terminali di entrata, che genera un impulso di uscita se solo uno dei due terminali riceve un impulso, mentre non ne dà nessuno se gli impulsi sono ricevuti da entrambi i terminali di entrata simultaneamente (o entro un prefissato intervallo di tempo). Il circuito di anticoincidenza effettua quindi la funzione OR esclusivo (E-OR) ed è di impiego generalizzato, per esempio nei generatori di impulsi, nelle unità aritmetico-logiche (ALU), ecc. Nel circuito di anticoincidenza i terminali di entrata possono essere anche più di due: in tal caso uno (denominato enable) ha la proprietà di inibire la coincidenza degli altri. Nel caso di tre ingressi di cui uno enable vi sarà uscita (stato uno) solo quando sono presenti contemporaneamente gli impulsi ai due ingressi ordinari (stato uno) e il terminale enable è inattivo (stato zero). Circuiti di anticoincidenza sono usati in fisica nucleare nei contatori di anticoincidenza, costituiti essenzialmente da due rivelatori di particelle connessi a un circuito di anticoincidenza; è così possibile registrare il passaggio delle particelle che attraversano uno dei due rivelatori, ma non l'altro.

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