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bùssola¹

sf. [sec. XVI; latino tardo buxis-ídis, dal greco pyxís-ídos, scatola di bosso].

1) Ant. o regionale, scatola, barattolo di legno; in particolare, cassetta per raccogliere le elemosine in chiesa; urna elettorale.

2) Portantina chiusa; anche carrozzina munita di una coppia di ruote e tirata a braccia.

3) Serramento doppio i cui battenti (singoli o accoppiati) si aprono in senso opposto all'interno di un piccolo vano, costituito dal telaio del serramento stesso, allo scopo di impedire l'afflusso di aria esterna all'interno dell'edificio. La bussola può essere anche costituita da un cilindro e da un serramento, girevole sul proprio asse verticale, costituito da quattro o più battenti ortogonali fra loro e disposti radialmente rispetto all'asse: questo tipo di bussola , detto anche porta girevole in quanto ruota sotto la spinta di coloro che devono entrare o uscire, viene usato in edifici con atmosfera interna regolata e con forte affluenza di persone.

4) Recinto di legno in cui il papa ascolta le prediche senza mostrarsi al pubblico.

5) Elemento cavo di forma cilindrica o tronco-conica avente diverse applicazioni. In particolare, le bussole usate per adattare utensili a gambo conico a mandrini cilindrici e in generale per permettere l'accoppiamento di uno stelo con un foro di forma o dimensioni differenti: le bussole poligonali da montare sugli avvitadadi per adattarli a bulloni di tipi diversi; le bussole di guida per utensili, di acciaio temprato, che servono a guidare e centrare le punte a forare e alesare allo scopo di ottenere una maggior precisione nella lavorazione; possono essere fisse o intercambiabili e si usano anche per guidare le barre in lavorazione. Il termine bussola è talvolta usato anche come sinonimo di boccola per indicare un cuscinetto a strisciamento.

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