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ballétto a cavallo

genere di spettacolo in uso nel Cinquecento e Seicento e risultante dalla fusione di elementi del ballo teatrale con quelli dei giochi equestri derivati dal torneo medievale. Introdotto in Francia, quasi certamente dall'Italia già nel Cinquecento, acquistò un preciso carattere drammatico a Firenze con il Ballo e Giostra dei Venti (1608) di Ruggieri Sanseverino, definito da Camillo Rinuccini “giuoco di cavalli a guisa di balletto”. Il genere, che si diffuse in Europa e acquistò in Austria straordinaria potenza e splendore (Rossballett), scomparve alla fine del Seicento.

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