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córsa

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Lessico

sf. [sec. XIV; da córso, pp. di correre].

1) Atto del correre: andare di corsa; fare una corsa; prender la corsa, mettersi a correre; di corsa, velocemente, con fretta, senza cura: un lavoro fatto di corsa; a passo di corsa, correndo; fare una corsa in un luogo, andarvi in fretta e ritornarne subito: faccio una corsa qui dal giornalaio.

2) Spostamento di oggetti, di veicoli: “la corsa insensata delle nuvole” (Deledda); il treno arrestò la sua corsa.

3) Il tragitto percorso da un veicolo, specialmente pubblico: pagare il prezzo della corsa.

4) Gara di velocità: corsa ciclistica, podistica; corsa a ostacoli; andare alle corse, assol., alle gare ippiche; fig., competizione; avida ricerca: la corsa al guadagno, al successo.

5) Spazio percorso da un elemento di macchina dotato di movimento alternativo rettilineo o talvolta anche curvilineo. In particolare, nei manovellismi, è lo spazio percorso dal piede di biella o da altri organi a esso rigidamente collegati (per esempio il pistone nelle macchine volumetriche). I punti estremi delle corse prendono il nome di punto morto superiore (asse del moto verticale) o esterno (PMS) e inferiore o interno (PMI). In particolare, nei motori alternativi dei motoautoveicoli, la corsa è, con l'alesaggio, uno degli elementi distintivi dei motori; corrisponde alla distanza fra PMS e PMI.

6) In epoca medievale e moderna, corse erano le operazioni armate (guerra di corsa) dirette contro il commercio di altri Paesi, condotte da navi private (nave da corsa, legno di corsa) con l'autorizzazione da parte del proprio Stato.

Sport

Gara di velocità in cui i concorrenti (atleti, animali, mezzi meccanici) partono simultaneamente e vince quello che giunge primo al traguardo; oppure, in caso di partenze differite, quello che impiega il minor tempo a percorrere una determinata distanza. In particolare.: in aeronautica, la corsa è una manifestazione in cui la velocità costituisce l'unico fattore per la determinazione della classifica; nel cricket è lo spazio che divide le due parti; nell'atletica leggera si intende per corsa una successione di passi nella quale, ritmicamente, i piedi risultano staccati dal suolo; nella ginnastica è una successione cadenzata di passi in avanti (per gli uomini la cadenza è di 180 passi al minuto, per le donne 170) e si esegue sulla punta dei piedi con il busto inclinato in avanti e le braccia semiflesse oscillanti (vedi anche alle voci relative ai singoli sport). § A differenza degli altri giochi, le cui scommesse non sono tutelabili con azioni legali, le corse possono essere validamente oggetto di scommessa. Il giudice tuttavia può rigettare o ridurre la domanda relativa, qualora ritenga eccessiva la posta in gioco.

Folclore

La corsa ha un posto rilevante nelle manifestazioni popolari, non tanto come gara di velocità, ma come prova di abilità e destrezza, con intenti spettacolari e di divertimento. Tra le molte versioni, le più note sono la corsa con l'uovo, che mette alla prova il senso di equilibrio, e la corsa nei sacchi. Nella prima i giocatori devono superare di corsa un tratto determinato tenendo fra i denti o in mano un cucchiaio su cui è stato posato un uovo (o anche una pallina di celluloide), che non deve cadere durante la corsa. La corsa nei sacchi, gioco tradizionale e popolare già praticato dai Romani, si svolge in genere nel corso di feste paesane. I giocatori si dispongono sulla linea di partenza e, infilate le gambe in grandi sacchi che arrivano fino alla vita e che devono essere trattenuti con le mani, corrono verso il traguardo, saltellando come possono.

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