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calamina

sf. [dal latino medievale calamina, per alterazione del greco kadméia, cadmia]. Minerale , silicato di zinco idrato con ossidrili di formula

l'acqua viene eliminata per riscaldamento al di sopra dei 500 ºC. È detto anche emimorfite. Cristallizza nella classe piramidale del sistema rombico. È un minerale di origine secondaria frequente nella zona di ossidazione dei giacimenti di piombo e zinco, associato a smithsonite, cerussite, anglesite, sfalerite e galena; si presenta generalmente in masse granulari compatte e in aggregati stalattitici mammellonari di colore variabile (bianco, grigio, giallo-rossastro, verdeazzurro). I cristalli sono piuttosto rari; incolori e con lucentezza vitrea, presentano la caratteristica dell'emimorfia. Bei cristalli da collezione provengono da Vieille Montaigne (Belgio), Granby (Missouri) e Chihuahua (Messico). Giacimenti sfruttati industrialmente per l'estrazione dello zinco sono quelli della Germania (Vestfalia, Renania), dell'Austria (Bleiberg-Kreuth), della Gran Bretagna (Derbyshire, Cumberland), degli USA (New Jersey, Pennsylvania, Colorado, Virginia, Montana). In Italia si sfruttano i depositi dell'Iglesiente, di Raibl (Tarvisio) e delle Prealpi Bergamasche (Gorno, Oneta, Dossena, San Pietro d'Orzio). § Il termine viene usato dai minatori per indicare le miscele di emimorfite, smithsonite e idrozineite.

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