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quarzo

sm. [sec. XVI; dal tedesco Quarz, di origine ceca]. Minerale, ossido di silicio, di formula SiO₂. Sono note due fasi o modificazioni solide del quarzo: il quarzo α e il quarzo β. Il quarzo α, cristallizzato nella classe trapezoedrica del sistema trigonale, è la forma stabile e comune in natura; al di sopra di 575 ºC si trasforma nel quarzo β, cristallizzato nel sistema esagonale, il quale per raffreddamento ritorna alla modificazione α. Il quarzo costituisce infatti un tipico sistema enantiotropo. Si presenta in individui con forme e dimensioni molto varie: solitamente si trova in cristalli di abito prismatico bipiramidato, più o meno allungati secondo l'asse di simmetria ternaria, dissimmetrici e dotati di potere rotatorio; caratteristici sono i geminati di compenetrazione di due individui destri o di due sinistri ruotati l'uno rispetto all'altro di 180º intorno all'asse ternario (secondo la legge del Delfinato: geminato tipo alpino) e i geminati in cui un individuo destro è compenetrato in uno sinistro secondo una faccia del prisma (geminato tipo Brasile): in entrambi i tipi, se la compenetrazione è perfetta, il cristallo geminato simula la simmetria esagonale. Cristalli apparentemente esagonali sono anche quelli che derivano dal quarzo β e la vera simmetria si riconosce allora osservando sulle facce del prisma le figure di corrosione. Altre caratteristiche del quarzo sono la frattura concoide, l'elevata durezza (d=7 nella scala di Mohs) e la forte piezoelettricità. Quando è puro il quarzo è incolore e trasparente con lucentezza vitrea (quarzo ialino o cristallo di rocca), ma spesso si presenta in cristalli colorati per inclusioni: molto note sono la varietà bruno trasparente o “quarzo affumicato” detto anche morione (bellissimi sono gli esemplari provenienti dalla regione del San Gottardo), la varietà colorata in blu-violetto nota come quarzo ametista (tipiche sono le geodi delle rocce eruttive del Brasile tappezzate di ametiste), la varietà giallo trasparente detta quarzo citrino o falso topazio; si ricordano infine il quarzo rosa e le varietà iridescenti note con i nomi di “occhio di gatto”, “occhio di falco”, “occhio di tigre”, ecc. § Il quarzo è uno dei minerali più diffusi in natura; si trova in rocce eruttive, sia intrusive sia effusive (graniti, dioriti quarzifere, porfidi quarziferi, rioliti, ecc.), metamorfiche (filladi, micascisti, gneiss) e sedimentarie (arenarie e sabbie); in aggregati microgranulari compatti costituisce le quarziti, che spesso costituiscono la ganga di filoni metalliferi. In ammassi compatti e molto impuri, variamente colorati, forma i diaspri. Numerosi sono gli usi del quarzo: le varietà più pregiate (quarzo citrino, ametista, quarzo avventurina, ecc.) sono impiegate in gioielleria e per oggetti ornamentali; i cristalli più puri sono usati nella preparazione di lenti e prismi per apparecchiature di ottica e per la preparazione di lamine piezoelettriche; polveri di quarzo e sabbie quarzifere sono utilizzate come abrasivi e come materia prima nell'industria dei vetri, degli smalti e delle porcellane; le quarziti trovano impiego per refrattari silicei usati nei rivestimenti di forni (mattoni Dinas).