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commissionàrio

sm. [sec. XVIII; da commissione]. Chi, nel contratto di commissione, è autorizzato all'acquisto o alla vendita dei beni per conto del committente. Egli agisce in virtù di un mandato e ha, fino a prova contraria, la facoltà di concedere dilazioni di pagamento in conformità agli usi del luogo in cui compie le operazioni. Al commissionario spetta una provvigione sugli affari conclusi nella misura stabilita dal contratto o dagli usi del luogo in cui opera. Affini a questa forma contrattuale sono: l'azienda o casa commissionaria e la libreria commissionaria, specialmente per libri esteri. In particolare, in borsa, operatore che svolge un'attività intermediaria di compravendita di titoli a nome proprio ma per conto altrui. I commissionari sono iscritti alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura come ditte operanti in borsa; debbono però agire tramite un agente di cambio. Anche all'operatore spetta una provvigione calcolata in percentuale sul valore del titolo trattato.

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